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Secondo le stime governative, il conflitto con la Russia costerà alla Georgia circa 1mld di US $ in danni alle infrastrutture e alla produzione. Per il 2008 nel suo complesso si prospetta un rallentamento della crescita economica al 7%. Questo trend al ribasso si protrarrà anche nella prima metà del 2009, dal momento che gli investimenti esteri in settori chiave quali il turismo e le infrastrutture per l’energia saranno ritardati dal timore di disordini regionali. In corrispondenza di una maggiore stabilità regionale, si prospetta un più alto tasso di crescita nella seconda metà del 2009, che dovrebbe portare la media annuale complessiva all’8%. Persistono tuttavia dei rischi per una revisione al ribasso delle stime. La perdita di potere del presidente Saakashvili, che potrebbe determinare un periodo di incertezza politica, o una ripresa del conflitto con la Russia scoraggerebbero gli investimenti esteri nel Paese.
Bisogna, però, considerare anche altri fattori che rappresentano un traino per la crescita economica. In primo luogo, le privatizzazioni in corso di diverse aziende statali stimoleranno gli investimenti e lo sviluppo economico. In aggiunta, l’interesse nei confronti della Georgia da parte dei Paesi occidentali e delle istituzioni finanziarie internazionali continuerà ad attrarre aiuti economici, che verranno utilizzati per la copertura delle spese di budget, la costruzione di infrastrutture e l’implementazione delle riforme economiche. L’inflazione è passata dal 9,3% registrato nel 2007 a una media dell’11% tra gennaio e agosto del 2008. Per l’anno nel suo complesso si prospetta un incremento all’11,3%, dal momento che l’interruzione nelle forniture di beni e i disturbi all’attività economica determinati dal conflitto con la Russia hanno mantenuto alto il tasso inflazionistico. Una moderazione della crescita economica nel periodo successivo al conflitto, insieme a una flessione dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari dovrebbe portare l’inflazione al di sotto del 10% nel 2009. In concomitanza con lo scoppio del conflitto in Sud Ossetia, nella seconda metà del 2008 la divisa nazionale ha cominciato a registrare un leggero deprezzamento. Tuttavia, il notevole apprezzamento del Lari nei confronti del dollaro statunitense nella prima metà del 2008 dovrebbe determinare un tasso annuale medio di cambio di 1,47 Lari:1 US $ (nel 2007 la media è stata di 1,67 Lari:1 US $). Il Lari ricomincerà ad apprezzarsi nel 2009, come conseguenza di una progressiva ripresa degli investimenti esteri. Nell’ambito del commercio estero, si prospetta un ulteriore ampliamento del deficit di bilancio, che dovrebbe passare dal 21,5% del PIL registrato nel 2007 al 24,6% nel 2008.
Le esportazioni sono state ostacolate dai danni alle reti di trasporti, mentre le importazioni hanno registrato un incremento a causa dei più alti costi dell’energia e per il ripristino delle infrastrutture danneggiate durante il conflitto. La Georgia ha una base industriale scarsamente sviluppata: l’economia locale non è attrezzata per supportare i ritmi di crescita del comparto delle costruzioni relative agli oleodotti e alle altre infrastrutture in corso di realizzazione. Pertanto, le importazioni di beni capitali e servizi correlati all’edilizia, ai trasporti e alle consulenze continueranno ad aumentare nel corso del 2009. Inoltre, la Georgia continua a dipendere dalla Russia per le importazioni di gas; tuttavia, l’aumento nella diversificazione delle fonti per le importazioni dovrebbe ridurre il prezzo effettivo pagato dal Paese per l’import di gas. La bilancia commerciale estera dei servizi dovrebbe trarre benefici anche da un aumento del transito di idrocarburi attraverso il Paese, visto che i gasdotti e gli oleodotti del Paese sono entrati in piena operatività. Sul versante delle esportazioni, nel corso del 2009 dovrebbero progressivamente migliorare, in seguito a una diversificazione dei mercati da parte degli esportatori georgiani. Complessivamente, nel 2009 la ripresa delle esportazioni e il decremento dei prezzi dell’energia permetterà di riportare il deficit della bilancia commerciale ai livelli del 2007.
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FIERE TBILISI 2010
24/25.03 - GIOGIE 2010, 9th Georgian International Conference “Oil, Gas, Power Generation and Infrastructure”
23/25.04 - CTF 2010 Caucasus Tourism Fair
19/22.05 - Caucasus Build (15th interntional Fairfor building and interiors)
03/06.06 - Tbilisi Beauty, (5th International exhibition for Cosmetics and Aesthetic Medicine)
20/26.06 - WineExpo Georgia 201, (4th International exhibition for Wines and Spirits)
22/24.10 - Tbilisi international Auto Show, (6 th International Specialized Fair for Automobiles, Auto business and Spare Parts)
17/20.11 - Agro+Food+Drink+Tech Expo Georgia, (10 th International Exhibition of Agro, Food and Drink Products and Food Processing Equipment)
01/04.12 - International Furniture Salon, (2nd International Exhibition for Furniture and Accessories, Wood working Machinery and international Design )
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