Con le tradizioni millenarie, il crogiolo di razze e credenze diverse, che ne costituiscono la specificità, la Siria è una meta tra le più affascinanti ed impegnative. Fin dall’antichità questa terra fertile e strategica fu teatro di scontri tra Ittiti, Fenici e Caldei, in continuo conflitto fra loro. 3.500 anni or sono il territorio venne conquistato dagli Egiziani, poi dagli Assiri, quindi, mille anni dopo, da Ebrei e Persiani. In quella che oggi è la Siria si realizzarono i sogni di Alessandro Magno e, quando divenne provincia romana, di Pompeo. Tutta la storia del paese è un alternarsi di dominazioni diverse, bizantina ed araba, dei musulmani d’Egitto, turca, e poi ancora egiziana ed ottomana. Al termine del primo conflitto mondiale la Siria diventa protettorato francese ed è solo nel 1946 che finalmente conquista l’indipendenza, riuscendo anche ad assumere il ruolo di vero e proprio ago della bilancia nella complessa geografia politica del mondo arabo. è naturale che un passato così variegato dal punto di vista culturale e religioso, malgrado la drammaticità di tanti periodi vissuti da questa terra, abbia lasciato delle tracce significative, a cominciare dai tesori archeologici di impareggiabile pregio e bellezza, dalla misteriosa Ebla alla grandiosa Palmyra, senza dimenticare Apamea, le città morte e, nel sud, Bosra. Passando ad altre epoche e culture religiose troviamo il santuario di San Simeone, e poi il minaccioso Crac dei Cavalieri, annidato in un’imprendibile posizione. In Siria le sorprese e gli stimoli si susseguono, ed ogni tappa mette di fronte ad una realtà diversa. Sulle rive dell’Oronte, ad esempio, si incontrano città di provincia come Hama, dove le antiche, enormi ruote sono ancora in funzione. Se Aleppo è uno dei luoghi mitici del Medio Oriente, la capitale, Damasco, pur conservando le sue tradizioni, avendo un ricchissimo retroterra storico (pensiamo solo alle tracce di San Paolo), è una città moderna e coinvolgente, di spirito essenzialmente laico. E poi la Siria è fatta di infiniti sapori e di deliziose specialità, che si trovano negli animati bazar, dove il tempo sembra essersi fermato, è fatta di profumi e sorrisi, quelli che il popolo siriano, ospitale e gentile, dispensa con generosità, desideroso di farvi conoscere e amare il suo straordinario paese.