Uzbekistan e Turkmenistan, eredi di una storia mitica dove si mescolano, come in una fiaba orientale, cavalieri ed emiri, mercanti e viaggiatori, è una delle tappe straordinarie, che ci riportano sulla tracce dell’antica Via della Seta. L’Uzbekistan, repubblica ex Sovietica, è storicamente e artisticamente, la più interessante dell’Asia Centrale, grazie ad alcune città antichissime e quasi avvolte nella leggenda, in cui si trovano monumenti di una magnificenza unica ed esotiche atmosfere orientali. Mitica è Samarkanda, la capitale fondata dal grande Tamerlano, celebre soprattutto per il Registan, uno dei più grandiosi complessi architettonici di queste terre assolate, divise tra paesaggi desertici e straordinari giardini da “Mille e una Notte”, traboccanti di fiori e frutta.
Cupole blu-turchesi, mura dorate con preziosi intrecci geometrici, bazar chiassosi, colorati e densi di profumi speziati, indimenticabili volti sorridenti e rugosi dei venditori, abbigliati nei tipici costumi nazionali: analoghe atmosfere si ripropongono nella più piccola, incantevole Bukhara, con il suo celebre minareto Kalan, un tempo il più alto dell’Asia. La città-museo di Khiva, ai confini del Turkmenistan, dove il colore predominante di moschee e madrase, mausolei e palazzi è il turchese intenso e brillante, appare come il più prezioso gioiello di un’antica civiltà, miracolosamente conservatosi.
Il Turkmenistan, terra dai più colori, dove le diverse tribù, i vari popoli invasori, hanno lasciato reperti di inestimabile valore. Tra mausolei, musei e siti archeologici vi sembrerà di tornare indietro nel tempo.