Ten Viaggi / RUSSIA E CSI/


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Il turismo può essere uno straordinario strumento di conoscenza ed arricchimento culturale: se poi ci rivolgiamo alla Russia non c’è che l’imbarazzo della scelta. Questo immenso e affascinante paese nel corso dei secoli ha infatti contribuito con personalità di primo piano al mondo dell’arte e della cultura, per non parlare della scienza, della tecnica e della medicina. Da sempre la Russia affascina per l’eccezionalità dei suoi talenti, oltre che per le meraviglie del paesaggio e delle architetture. Proprio nell’ottica di proporre un modo diverso e più stimolante di viaggiare vogliamo offrire, a chi lo desideri, l’opportunità di approfondire tematiche di particolare interesse, ripercorrendo i luoghi dove alcuni personaggi più illustri degli ultimi due secoli hanno vissuto e creato capolavori immortali, lasciando tracce indelebili del loro passaggio.
A questo proposito sono state scelte due città esemplari, San Pietroburgo e Mosca, nelle quali abbiamo individuato tre temi specifici: letteratura, musica e danza, architettura, campi in cui hanno operato maestri, famosi a livello mondiale. Specialisti del settore vi guideranno a conoscere in maniera approfondita, piacevole e nuova queste mitiche figure, nei luoghi in cui vivono le testimonianze, il ricordo e l’eredità del loro genio creativo.

LETTERATURA... MUSICA E DANZA... ARCHITETTURA...

La letteratura russa non ha bisogno di presentazioni e i suoi autori sono fra i più amati e letti al mondo. Quello che non tutti sanno è che anche un viaggio a Mosca e Pietroburgo può immergere nelle atmosfere, vissute da quei letterati. In entrambe le città e nei loro dintorni, si possono infatti visitare case-museo e vedere luoghi, protagonisti di pagine immortali, sfondo a celebri romanzi e racconti.

Mosca ha sempre attratto l’intellighenzia, e nella capitale troviamo le tracce di molti scrittori. Le più interessanti case-museo sono quelle di Puskin sull’Arbat, di Cechov, di Gorky (un pregevole edificio Art Nouveau), di Tolstoj. Quest’ultima, sorta di grande isba in legno, è particolarmente evocativa della vita dell’autore di “Guerra e Pace”, di cui nel 2010 ricorre il centenario della morte. Un capitolo a parte riguarda Bulgakov: sulla Bolshaja Sadovaja 10 troviamo il Museo Bulgakov, nell’appartamento n 50, dove lo scrittore visse 4 anni.
L’itinerario, “La Mosca di Bulgakov”, comprende Patriaschie Prudy, Tverskoj Bulvar, Tverskaja uliza, il teatro MXAT, la Casa Pashkov, tutti luoghi ed edifici che ritroviamo ne “Il Maestro e Margherita” ed in altre opere, come “Cuore di cane”. Nel cimitero del monastero Novodevic si visita la tomba di Bulgakov, insieme a quelle di Gogol e Cechov. Il Museo di Majakovskij è vicino alla Lubjanka, nell’immobile dove il poeta visse e lavorò per 11 anni.
In un viaggio “letterario” a Mosca, non può mancare una cena alla “Sala di quercia del zDL”, un tempo famoso ristorante degli scrittori, situato in quella che, ancora oggi, è la “Casa dei Letterati”.
A circa 20 km dalla città, a Peredelkino, il villaggio delle dace degli scrittori, si visitano la Casa-Museo di Pasternak e il cimitero dove è sepolto l’autore de “Il dottor Zivago”.
Nei dintorni di Mosca, nel cuore della campagna russa, un villaggio di nome Melichovo conserva il ricordo di Anton Cechov, di cui nel 2010 ricorrono i 150 anni dalla nascita. In questa tenuta lo scrittore visse dal 1892 al 1899, quando dovette trasferirsi in Crimea per curare la tubercolosi.
All’interno della casa, il cui portico decorato pare uscito da una fiaba, tutto è stato conservato come allora, sia nella disposizione, sia nei mobili e negli oggetti. In giardino ci sono la campana che richiamava gli ospiti a tavola, e la casetta in legno dove fu scritta la pièce “Il gabbiano”. In questo luogo pittoresco e sereno nacquero anche “Zio Vanja”, insieme alle novelle “Corsia n° 5”, “L’uomo nell’astuccio” e molte altre.
Nel parco si vede la slitta, usata da Cechov per fare passeggiate nei dintorni, ed è bello camminare lungo il Viale dell’Amore, dagli alberi secolari.
Vicino alla città di Tula, celebre per la produzione dei samovar, c’è il luogo più intimamente legato al grande Lev Tolstoj, morto 100 anni fa, non lontano da qui e sepolto in maniera semplice, tra la vegetazione, nel parco della sua tenuta di Jasnaja Poljana.
Questo toponimo non è meno famoso del nome dell’autore di “Guerra e Pace”, “Anna Karenina”, “Resurrezione”: qui, infatti, egli nacque nel 1828 e trascorse la maggior parte della sua lunga vita. La villa conserva l’enorme biblioteca dello scrittore, composta da 22000 volumi, insieme a mobili, suppellettili, opere d’arte a lui appartenute.
Nelle stanze della casa di famiglia si respira davvero un’atmosfera speciale, come anche nel giardino e nel frutteto, comprendente allora quasi 9000 alberi di melo, alla cui cura Tolstoj si dedicava con passione. La maggior parte di questi proveniva dalla Val di Non, che li ha di recente ripiantati, dopo una terribile gelata, dalla quale erano stati praticamente distrutti.

San Pietroburgo è una città profondamente letteraria, da percorrere alla ricerca degli scrittori, che ne hanno celebrato luci ed ombre, rendendola immortale. Le tracce di Puskin, il cui monumento domina i giardini di Piazza delle Arti, ci portano poi di fronte alla Neva, a “Il cavaliere di Bronzo” di Falconet, famosa raffigurazione bronzea di Pietro il Grande e protagonista dell’omonimo poemetto puskiniano. Sul lungofiume Mojka si visita la Casa-Museo dell’autore di “Eugenio Onegin”, colma di emozionanti ricordi e, poco lontano, sulla Prospettiva Nevskij, il Literaturnoe Café, ex Wolf e Béranger, con le atmosfere ottocentesche ci ricorda come il poeta amasse frequentarlo insieme agli amici. Gogol, autore dei “Racconti di Pietroburgo”, ne dedicò uno alla “Prospettiva Nevskij”, la celebre strada, sulla quale vaga il “Naso”, surreale eroe dell’omonima novella. La Pietroburgo narrata da Dostoevskij in “Delitto e Castigo”, “Povera gente” e “Il Sosia”, è quella della Piazza Sennaja e del quartiere circostante; poco lontano si snodano ponti e canali, meta dei vagabondaggi dei protagonisti delle “Notti bianche”. La Casa-Museo di Dostoevskij, fedelmente ricostruita, lo presenta nell’intimità della creazione e della vita familiare, mentre il Castello degli Ingegneri è legato ai suoi studi tecnico-scientifici all’Accademia del Genio Militare. Sul lungofiume Fontanka, nel magnifico Palazzo Seremet’ev, in un triste appartamento abitò dal 1924 al 1952 la grande poetessa Anna Achmatova: vi troviamo le tracce di una vita difficile, di un’opera poetica ispiratrice del poeta e premio Nobel pietroburghese Josif Brodskij, emigrato negli Stati Uniti. Da pochi anni, in via Bolsaja Morskaja, rivivono anche le stanze, in cui fu bambino e adolescente un gigante della letteratura russa, Vladimir Nabokov, l’autore di “Lolita”.
Nei dintorni della città, si incontrano altre suggestioni puskiniane a Zarskoe Selo, sede del magnifico Palazzo di Caterina, ribattezzata Puskin in onore del poeta, che studiò al famoso Liceo. L’edificio neoclassico di Quarenghi ospita un museo a lui dedicato, mentre nel giardino si cela il poetico monumento, in cui viene raffigurato studente.