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la Via degli Zar (11 o 12 giorni)
È inconsueto ed emozionante raggiungere le due capitali della Russia, Mosca e S.Pietroburgo, lungo un itinerario fluviale che tocca centri antichissimi sul Volga, come le città di Uglich, Kostroma (la patria di Boris Godunov e dell’ultima dinastia imperiale russa, i Romanov) e Jaroslavl. Vi si conservano monumenti unici dell’arte russa antica, chiese e monasteri con affreschi straordinari, ma soprattutto vi alita lo spirito di un mondo ormai scomparso. E avvicinandosi a S.Pietroburgo, la città acquatica per eccellenza, si sbarca a Goritsy con il monastero di San Cirillo, si visita l’isola di Kizhi, sul lago Onega, celebre per le sue fiabesche chiese lignee, ed infine quella di Valaam, nell’arcipelago del lago Ladoga, la meno conosciuta, da poco aperta al turismo, e per questo così vera ed incantevole.
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La Terra dei Cosacchi (12 giorni)
Permette di avere un’idea completa di un grande paese come l’Ucraina, di cui attraversa i luoghi più significativi, dalla capitale Kiev, centro della “Rus Kieviana”, città posta in magnifica posizione sul fiume Dniepr e dai magnifici monasteri, fino a Sebastopoli, Yalta e Odessa sul Mar Nero. è un itinerario assolutamente nuovo, reso possibile anche dalla mutata situazione politica: Sebastopoli, ad esempio, un tempo base principale della flotta russa per il controllo del Mediterraneo e città strategicamente più importante della penisola di Crimea, non era accessibile agli stranieri. Straordinario è il paesaggio di Yalta, stretta fra mare e monti con vegetazione subtropicale e palazzi imperiali, elegante ed in parte italiana è Odessa, con la celebre scala “cinematografica” che scende fino al porto. Ma prima di giungere al Mar Nero si attraversano ampi e quieti paesaggi tipicamente ucraini: boschi, campi dorati di frumento, steppe bruciate, terre da sempre dominio dei mitici, bellicosi cosacchi dello Zaporozje, che ancora oggi danno spettacolo sui loro cavalli. E poi, vicine al cuore di molti, le zone attorno a Dnipropetrovsk conosciute tristemente da tanti soldati italiani durante la seconda guerra mondiale.
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Importante: È d’obbligo prevedere 3 Euro di mancia per persona al giorno da destinare a tutto il personale della nave e da consegnare, alla fine del viaggio, al direttore di crociera o al nostro accompagnatore.
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Il programma turistico proposto dalla crociera tocca luoghi storici affascinanti e monumenti architettonici quasi sconosciuti al turismo di massa, perché molto lontani dalle principali città e non serviti da buoni collegamenti stradali. L’utilizzo del mezzo di trasporto fluviale, della motonave, diventa dunque una scelta obbligata per attraversare paesaggi incantevoli e giungere in antichi monasteri, isole e cittadelle fortificate, che riportano al fascino e al mistero della Russia narrata e dipinta dagli scrittori e dai pittori dell’Ottocento. Ma bisogna dimenticare il facile accostamento con la crociera marittima, con le lussuose navi transoceaniche, con la frizzante, mondana vita di bordo. Le navi, che percorrono questi fiumi, maestosi si, ma sempre fiumi, attraversano numerose chiuse, sono molto più piccole e modeste, sono semplici alberghi galleggianti dalle cabine non troppo spaziose, dove la cucina di tipo internazionale con qualche specialità russa, può essere definita mediocre, con divertimenti che si riducono ad alcuni spettacoli folkloristici senza troppe pretese e a qualche danza nei bar-night club di bordo. Se si accettano questi limiti e si parte con l’idea di affrontare una vacanza di conoscenza, si può innanzitutto godere di una vita di bordo calma, rilassata e davvero riposante, e poi, cosa fondamentale, dell’opportunità di visitare luoghi incontaminati e selvaggi, di incontrare il cuore profondo della Russia. E, soprattutto, non dimentichiamo che solo queste navi, semplici “Cenerentole” in confronto delle loro sorelle maggiori del mare, possono farci vivere una così affascinante avventura.
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